La florida città nel centro della Romagna, dichiarata patrimonio mondiale dell’Unesco, che fu tre volte capitale:
capitale dell’Impero Romano d’Occidente,
capitale di Teodorico Re dei Goti,
capitale dell’Impero di Bisanzio in Europa.
Si attribuisce l'etimologia del nome Ravenna alla voce fenicia Rhaama, (significante rumore di acque), che poi si sarebbe mutato in Ravenna, primo nome storico della città
La città, si è sempre identificata con l’acqua e le vicende del porto romano di Augusto (I secolo a.C.) che già a suo tempo, ospitava una flotta di centinaia di navi utile a salvaguardare gli attacchi nemici in Adriatico e dei mari vicini .
Fu nel V secolo capitale dell'Impero Romano d'Occidente per volere di Onorio e alla sua morte la città diventò possesso di Valentiniano III, ma la sua giovane età, indusse la madre Galla Placidia, figlia di Teodosio. la decisione di sobbarcarsi l’onere dell’assunzione del comando.
In questo periodo Ravenna acqustò l'aspetto di una città fastosa, raffinata e proprio in questo periodo, vengono innalzati:
la Basilica Ursiana (oggi demolita),
il Battistero Neoniano,
il cosiddetto Mausoleo di Galla Placidia,
San Pietro (oggi San Francesco)
e San Giovanni Evangelista, che una leggenda vuole essere fatta erigere da Galla Placidia per esaudire un voto che formulò durante una tempesta in mare, mentre faceva ritorno da Costantinopoli.
In seguito, dopo la presa di Ravenna, nel 476, da parte di Odoacre, capo delle guardie imperiali orientali, seguì un periodo di stasi, fino alla conquista, nel 493, di Teodorico, re degli Ostrogoti, grazie al quale la città visse un altro momento di splendore.
A lui si deve la costruzione di edifici religiosi rivolti al culto ariano, la sua religione, e la modifica dell' urbanistica, grazie alla creazione di un quartiere riservato ai Goti, dove sorgeva la sua reggia, un palazzo grandioso e complesso.
Con la morte di Teodorico (526) si aprì un periodo travagliato per la città. poiché i rapporti fra Goti e Bizantini erano deteriorati.
Con la ascesa al potere di Giustiniano scoppiò la guerra gotico-bizantina, che si concluse con la vittoria di Giustiniano, il quale unificò gli Imperi d'Occidente e d'Oriente.
Dopo tale periodo, nella Ravenna bizantina, ricominciò quella vita ricca di sfarzi tipica del mondo orientale di allora, e tutti gli edifici vennero arricchiti di marmi, mosaici, (da non perdere il mosaico "L’ospitalità di Abamo," sito nella Basilica di San Vitale, che è un purissimo esempio di architettura paleocristiana).
Ma a partire dal 750, Adolfo re dei Longobardi, riconquistò Ravenna, e da allora l’inesorabile declino.
Oggi Ravenna è una città dinamica, pulsante, che oltre al suo porto, e ad un laborioso polo artigianale ed industriale, è meta prediletta dai turisti di tutta Europa, in virtù dell'alto contenuto culturale, che una visita in questa antica città può offrire.